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È appena finito l’incontro tra Roger Federer e Juan Martin Del Potro, e qualcuno sente un certo odore di biscotto. Non perché la nonna ha appena sfornato qualche delizia, ma perché l’argentino, con lo svizzero già qualificato, all’inizio del terzo set aveva solo una chance: non lasciare più di tre game all’avversario. Com’è finito quel set? 6-3.
Ma ricostruiamo la partita. Inizialmente, per arrivare alle semifinali, a Federer bastava vincere un set, a Del Potro vincere con almeno 6 game di vantaggio. Il primo set è stato clamoroso. L’argentino a mostrato un tennis mostruoso, e Federer, non giocando nemmeno male, non è praticamente entrato in partita. 6-2 e cambio di campo. Nel secondo set hanno dominato i servizi (tutti e due i giocatori con oltre l’80% di punti sulla prima), e così si è andati al tie-break. Del Potro è andato sul 5-4 e servizio, a due punti dall’eliminare il numero uno al mondo. Un errore clamoroso ha però permesso a Federer di rimontare e portarsi in parità. A questo punto si era nella situazione che abbiamo descritto prima. Si arriva al 3 pari, e qua lo svizzero ha tre palle per portarsi 4-3 ed eliminare Del Potro, ma l’argentino si salva grazie anche a una seconda palla sulla riga. Dopodichè Federer si sgonfia, perde il servizio, e così manda a casa Murray (che, ricordiamolo, lo scorso anno lo eliminò sconfiggendolo quando a sua volta era già eliminato).Insomma, ogni anno si parla della necessità di fare un torneo a gironi in uno sport che è quello per eccellenza a eliminazione diretta. Francamente, la formula continua a piacermi (anche se va bene per solo un torneo all’anno), e ho difficoltà a parlare di biscotto quando se quella seconda palla di Del Potro fosse andata 2 centimetri più in là il risultato sarebbe cambiato del tutto. Certo, Federer alla fine ha mollato, ma forse per lo spettacolo è meglio così.
Chi sicuramente non la pensa in questo modo è sicuramente Andy Murray, che nel pomeriggio aveva sconfitto per 7-6 al terzo set Fernando Verdasco. Un match molto equilibrato e deciso nel tie-break finale anche dai crampi che hanno colpito lo spagnolo. A Murray sarebbe bastato vincere un game in più per andare in semifinale, infatti questa è la classifica del girone (tra parentesi il rapporto set e quello game):
1. Federer 2 (5-4, 44-40)
2. Del Potro 2 (5-4, 45-43)
3. Murray 2 (5-4, 44-43)
4. Verdasco 0
Intanto si è concluso il gruppo A anche nel doppio, con la vittoria di Nestor e Zimonjic su Bhupathi e Knowles e quella di Cermak e Mertinak su Fyrstenberg e Matkowski. Passano così in semifinale Bhupathi / Knowles e Cermak / Mertinak.
Oggi ultimi incontri anche nel gruppo B, con le sfide decisive tra Nadal e Djokovic e tra Davydenko e Soderling.
La penso esattamente alla stessa maniera un biscotto clamoroso sopratutto non so come non fanno a vergognarsi il numero 1 e il numero 6 del mondo di aver fatto una cosa del genere anche se federer avesse voluto far pagare a murray perche lo aveva eliminato dal masters l'anno scorso murray aveva fatto semplicemente il suo dovere al contrario di questi due.L'ho capito subito dal primo set che sarebbe finito cosi 2 giocatori che hanno perso il mio rispetto queste sono le cose che rovinano lo sport
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alle 13:00
Alberto Brumana
Purtroppo questa formula porta i giocatori a comportarsi in questo modo. Forse si potrebbe fare come nel calcio (vedi mondiali), cioè facendo giocare l'ultimo turno in contemporanea.