
Il primo sabato di
Indian Wells è tradizionalmente quello in cui entrano nel torneo i grossi calibri del tabellone maschile, e anche quest'anno non si fa eccezione: il programma odierno (che potete consultare
qui) prevede gli esordi di
Murray,
Federer, Tsonga, Simon e altre 12 tra le prime 32 teste di serie.
Una di loro (la n. 32),
Paul Henri Mathieu, affronterà il nostro
Potito Starace nel secondo match in programma sul campo 4. In campo femminile, invece, toccherà a
Flavia Pennetta (12) tenere alto l'onore azzurro affrontando la wild card
Sania Mirza nel quinto match sul campo 3; di scena alle 19 (primo match del campo 5) anche il derby tra
Sara Errani e
Karin Knapp. L'ultima italiana a scendere in campo sarà
Robertina Vinci, opposta nel quarto match del campo 6 all'austriaca
Bammer.
Ieri si sono conclusi i primi turni del torneo maschile, dove
Andreas Seppi, approfittando dei malanni di
Juan Ignacio Chela, sempre più impresentabile (la settimana scorsa ha perso in Davis in due set da Huta-Galung), arresosi prima della sirena sul
62 41 per l'altoatesino, che in secondo turno avrà lo svizzero Wawrinka (sempre battuto nei tre precedenti). Come sempre contraddittorio e sconfortante l'andamento del match di
Fabio Fognini, opposto all'americano
Reynolds; autore di un primo set brillante, vinto per
6-4 approfittando dell'unica palla-break concessagli dal rivale, Fognini si è letteralmente liquefatto dal secondo set in poi, forse anche a causa del riacutizzarsi di vecchi problemi al ginocchio; sepolto da una marea (11) di doppi falli, si è lasciato travolgere
60 62 da Reynolds.
Nel tabellone femminile hanno debuttato le prime teste di serie, con qualche risultato inatteso. Il più clamoroso è sicuramente l'eliminazione di
Svetlana Kuznetsova, che conferma l'inizio di stagione poco brillante perdendo
62 46 63 da
Ursula Radwanska, la sorellina di Agnieszka; fuori anche
Marion Bartoli, fresca vincitrice di Monterrey, battuta in tre set dall'israeliana
Peer. Il circuito saluta l'apparente ritorno ad alti livelli di
Nicole Vaidisova, che dopo due stagioni disgraziate rialza improvvisamente la testa dando
63 61 ad
Alona Bondarenko. Tutto facile per le migliori:
Safina (nella foto),
Azarenka, Zvonareva e Wozniacki hanno battuto 2-0 le rispettive avversarie.