Primi turni ATP e WTA, vincono solo Seppi e Fognini

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I primi tre giorni di primi turni dei tornei ATP e WTA hanno confermato il momento non esaltante del tennis italiano: solo Seppi e Fognini, peraltro rispettando a fatica il pronostico dalla loro parte, sono riusciti a qualificarsi agli ottavi (aspettando Schiavone e Bolelli, in campo in questi minuti).
A Costa do Sauipe, Open del Brasile, Potito Starace continua a illustrare il suo lento e inesorabile declino: sconfitta senz'appello con il locale astro nascente Thomas Bellucci, che l'ha rispedito a casa 63 64 tra il tripudio della folla locale. Quasi stava per rimetterci le penne anche Fabio Fognini (semifinalista l'anno scorso e dunque con un bel gruzzolo da difendere), che ha perso clamorosamente per 60 il primo set contro il nesci Caio Zampieri, n. 255 del mondo, argentino dal nome di un personaggio di Topolino, prima di ritrovare la bussola e vincere a fatica 76 (ma sul 6-5 Zampieri ha servito per il match) 62 gli altri due set. Dopo il virus che l'ha colpito la scorsa settimana, Fabio è apparso ancora debilitato, e pare destinato al martirio contro Tommy Robredo stasera alle 23 ora italiana. Tra gli altri risultati rilevanti del primo turno, il 76 64 di José Acasuso (fresco finalista a Vina del Mar) contro il suo connazionale Monaco.
A Rotterdam, Andreas Seppi ha confermato il suo momento per nulla brillante faticando più del lecito contro la wild card locale Thiemo De Bakker, battuto solo al tie-break del terzo per 67 62 76. Al secondo turno avrà domani Murray, e pace all'anima sua; in questi minuti Simone Bolelli prova la missione impossibile contro Rafa Nadal. Clamorosa impresa del bulgaro Grigor Dimitrov, vecchia conoscenza di questo blog, che debutta a 17 anni in un torneo ATP grazie a una wild card (è n. 478 del mondo) e sorprende in tre set l'insipiente Tomas Berdych, battendolo per 46 63 64. Per il resto, tutto come previsto: il derby tra pusillanime Mathieu-Gasquet va a Paul-Henri, che vince 36 76 63 aggiungendo un nuovo paragrafo allo psicodramma permanente di Gasquet. Passano anche Tsonga (76 76 a Huta Galung), Simon (75 76 all'incompiuto Kohlschreiber) e Ancic, mentre il redivivo Youzhny batte a sorpresa Ferrer.
A Parigi, Sara Errani non è riuscita a ripetere l'inutile scherzetto giocato domenica ad Amélie Mauresmo, nel quarto e inutile singolare di Fed Cup. Tutt'altro: Amélie, evidentemente imbelvita e supportata dal pubblico parigino, ha travolto Saretta 62 60 in appena 59 minuti. E' adesso in campo Francesca Schiavone, contro Jelena Jankovic. Tra gli altri risultati, l'ennesima Caporetto di Nicole Vaidisova (precipitata al n. 71 del ranking), battuta 61 64 da Emilie Loit, e l'agile vittoria di Serena Williams (innamorata di Parigi, come ha detto in conferenza stampa) contro la ceka Benesova.

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