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Insulti razzisti a Tsonga, la BBC mette alla porta la figlia di Margaret Thatcher

Giuseppe Pastore avatar Giovedì 5 Febbraio 2009, 18:00 in Tornei ATP di Giuseppe Pastore
 
In una settimana tennisticamente di scarso interesse, con tornei di secondo piano e perdipiù - per quanto ci riguarda - con gli italiani già al check-in, vi riportiamo una polemica a sfondo razzista che ha coinvolto il francese Jo-Wilfried Tsonga e Carol Thatcher, nientemeno che figlia dell'ex primo ministro britannico Margaret Thatcher.
Ospite fissa del programma d'intrattenimento della BBC "One Show", Carol, 55 anni, è stata forse vittima dell'eccessiva vena "politically correct" della rete, anche se poteva evitarsi di apostrofare Tsonga "golliwog".
Breve excursus: Golliwog è un personaggio per l'infanzia risalente all'Ottocento, e molto popolare nel mondo anglosassone negli anni '60: un bambolotto di colore dai tratti somatici molto simili a quelli delle tipiche illustrazioni razziste in voga in quel decennio per denigrare le persone di colore.

Negli anni, il termine "golliwog" è diventato perciò simbolo di razzismo e bandito dalla tv pubblica. Carol Thatcher, per aver dunque definito Tsonga "Golliwogg" in una conversazione fuori onda con Adrian Chiles (conduttore dello show), è stata messa alla porta dalla BBC dopo essersi rifiutata di fare pubblica ammenda. La "delatrice" è stata l'attrice teatrale Jo Brand, che avrebbe udito la frase incriminata e l'avrebbe subito denunciata alla rete.
Il lato bizzarro del personaggio era emerso già nel 2005, anno in cui Carol aveva vinto l'edizione inglese de "L'isola dei famosi". Non risultano commenti da parte di Tsonga, impegnato nel torneo di Johannesburg e dunque lontano mille miglia da questa bega di cortile tutta interna allo showbiz britannico.
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