
Qualche giorno fa, raccontando la
singolare vicenda umana e sportiva di Jelena Dokic, avevamo lasciato in sospeso il suo torneo di qualificazione agli
Australian Open, che metteva in palio una wild card per accedere al tabellone femminile della prima prova Slam del
2009.Ebbene, missione compiuta: Jelena ha superato senza problemi i semplici ostacoli rappresentati da
Brittany Sheed nei quarti e
Emelyn Starr in semifinale, per poi battere in finale
6-7 7-5 6-3 Monica Wejnert e approdare perciò al main draw di un torneo che disertava quasi ininterrottamente dal
2001 (con una breve apparizione nel 2006), a causa delle note vicende personali. La Dokic ha anche ricevuto una wild card per il torneo di
Brisbane, che inizierà il 4 gennaio.
Dalle donne agli uomini: si è svolto la scorsa settimana anche un analogo torneo di qualificazione a livello maschile, precisamente negli States. Secondo accordi presi dalla Federazione australiana con quella statunitense, infatti, gli USA hanno diritto a una wild card in attesa di ricambiare il favore verso i colleghi down/under a Flushing Meadows. Perciò: a Boca Raton, in Florida, al termine di un round robin a quattro che prevedeva anche la presenza di
Wayne Odesnik e
Donald Young, lo spilungone
John Isner (foto sopra) ha sconfitto in finale l’ex promessa
Jesse Levine 6-3 7-5 e ha conquistato il pass per Melbourne.
La Federazione australiana ha stipulato un accordo simile anche con la Francia; il prescelto per ricevere la wild card australiana dovrebbe essere
Adrian Mannarino, che i più fanatici di voi ricorderanno lo scorso settembre battere Seppi a Metz.