Saranno famosi - I 10 tennisti emergenti del 2009 / 9 - Giacomo Miccini
Lunedì 15 Dicembre 2008, 00:13 in Giovani, Profilidi Giuseppe Pastore
Se non avessimo paura di averne annunciate già troppe, tutte regolarmente sfiorite nel giro di pochi anni, potremmo dirlo ad alta voce: anche l’Italia può finalmente sperare in un futuro top 10. Ma bisogna andarci piano: Giacomo “Jack” Miccini, con una predilezione per Goran Ivanisevic e già finito da quattro anni tra le sapienti grinfie di Nick Bollettieri e da qualche mese sotto contratto con la IMG, al momento è poco più che un bimbo e prima di diventare grande deve ancora maturare dentro e fuori dal campo (lo prova l’increscioso episodio che l’ha visto protagonista lo scorso maggio al Trofeo Bonfiglio a Milano: innervosito da alcune chiamate a suo sfavore da parte dei giudici, Miccini, aizzato dal suo box, ha subito prima un penalty point, poi un penalty game, quindi si è rivolto al giudice di sedia con la famigerata frase “Adesso prova a darmi partita persa e non esci vivo di qui”, il che ha reso necessaria la sospensione del match). Di Recanati come un altro Giacomo illustre, è uno dei pochi classe ’92 (tra cui i già trattati Tomic, Krajnovic, Harrison e Yuki Bhambri, quest’ultimo nato 24 ore prima di lui e da Giacomo battuto due volte nei due precedenti in almanacco) che nel 2008 sono riusciti a farsi largo nei top 50 della classifica ITF (è stato n. 31 a fine aprile): spinto dal nuovo coach Ariel Gaitan (che negli ultimi tempi sta seguendo da vicino il prodigio giapponese Kei Nishikori, atteso all’exploit nel 2009) ha iniziato a battere sempre più regolarmente le strade del circuito pro, conquistando ad aprile il suo primo punto ATP superando il primo turno del Futures di Aosta. Fisicamente già imponente (è alto 1 metro e 85), ha nel servizio la sua arma migliore: è già in grado di servire pallate a 200 km/h, il che ne fa un battitore molto superiore ai nostri migliori professionisti. Altre caratteristiche: un potentissimo dritto da fondo nella miglior tradizione degli allievi di Bollettieri, un rovescio bimane prevalentemente difensivo, una seconda di servizio a fasi alterne. La sua superficie ideale è il cemento, anche se nell’ultimo Slam juniores disputato a New York ha subito una cocente sconfitta al primo turno contro il qualificato Kandath, ultima delusione di un 2008 in verità sotto le attese, chiuso in bruttezza con un infortunio all’anca che lo terrà lontano dai campi fino a febbraio. Il 2008 è stato l’anno del pane duro: il che, in prospettiva, male non gli farà.
Video: Miccini impegnato nel primo turno del Trofeo Bonfiglio 2008