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Pagelle d'Italia - Uomini

Giuseppe Pastore avatar Martedì 16 Dicembre 2008, 18:18 in Classifiche, Italiani di Giuseppe Pastore

VOTO COMPLESSIVO: 5. Se il 2008 del tennis italiano fosse un piatto, sarebbe il più annacquato dei brodini; se fosse un colore, sarebbe il beige; se fosse un cantante, sarebbe Michele Zarrillo. Siamo ancora in piena nuttata, checché ne dicano i periodici roboanti comunicati stampa della FIT; giovani che emergano nel breve periodo non se ne vedono, e perciò bisogna rimanere aggrappati a Bolelli & Seppi, che di garanzie ne offrono pochine.
BOLELLI Simone
6,5
: non è facile riassumere in un numero il 2008 di Bolelli, contraddittorio se ce n’è uno, fatto di picchi e depressioni, di speranze disattese, di italianissime “gloriose sconfitte”, ma anche di evidenti e innegabili progressi. E’ insomma l’ultimo simbolo delle eterne italiche speranze: lo si esalta per l’ottavo di finale (!) a Roma e lo si butta giù ingenerosamente per la sciolta a Wimbledon contro Hewitt, lo si dipinge come il miglior servizio che il tennis italiano abbia mai avuto e ci si deprime perché “con quella risposta non andrà mai da nessuna parte”. In questo contesto, l’atteggiamento della FIT è perfettamente coerente: come prendere il suo miglior prospetto e scaricarlo come una canzone di Tiziano Ferro. La promessa che il suo coach Pistolesi, in overdose di fiducia dopo la vittoria su Del Potro, fece a Parigi (“Puntiamo ad essere testa di serie a Melbourne 2009”) non sarà mantenuta; i primi quattro mesi del prossimo anno devono servire a costruirsi un’estate da top 30.
FOGNINI Fabio 5: continua a combattere con i malanni e con un soprannome da denuncia (“Fogna”), ma è vivo. Progressi pochi (in classifica un +7 appena rilevante, anno concluso in 88° posizione), ma anche molti problemi fisici. Nelle retrovie dei minori tornei ATP, s’è issato a semifinale a Costa do Sauipe, Varsavia e Umago. E però: un voto in meno per il modo orribile in cui chiude l’anno a Madrid, fornendo contro Monfils una prestazione inqualificabile per supponenza e indisponenza, prendendosi meritatamente del “vergognoso” da Raffaella Reggi in diretta su Sky. Ragazzo, testa.
SEPPI Andreas 5,5: chi a febbraio è riuscito a battere Rafael Nadal non può perdere da Luka Gregorc ad agosto e da Adrian Mannarino a settembre. Ora che le mezze stagioni non esistono più, c’è rimasta solo la proverbiale aurea mediocritas di Seppi, che col passare degli anni si sta costruendo una carriera dignitosa in cui i mesi da pecora sono enormemente superiori ai giorni da leone. Il suo tennis è eccitante come un saggio di Alberoni, eppure gli consente di oscillare ormai da un paio d’anni tra la 30° e la 50° posizione. Contento lui.
STARACE Potito 5: è iniziata la parabola discendente. Fuori dal rosso ormai non supera più un turno, e anche sull’amata terra i colpi persi iniziano ad essere troppi. Solidarietà per gli insulti ricevuti da Maradona a Buenos Aires durante il suo match contro Nalbandian. Il Potito dei tempi belli s’è rivisto solo nei due match contro Nadal, a Barcellona e a Pechino, dove ha dato la curiosa impressione di poter essere uno dei pochissimi non top player a poter insidiare Rafa, anche sulla terra.
VOLANDRI Filippo s.v.: Filippo si è fermato a Federer: il miglior torneo della sua carriera è stato con ogni probabilità il suo canto del cigno. 2008 da buttare, per le solite croniche mancanze tecniche che gli impediscono di essere competitivo fuori dalla terra battuta e per gli inediti e dolorosissimi problemi alle ginocchia che ne hanno ancor di più limitato la combattività (lui, che non è mai stato un cuor di leone). Propositi per il nuovo anno: tentare di rilanciarsi in modo decoroso; già rientrare nei top 50 non sarà impresa facile.

Video: gli highlights del terzo set tra Andreas Seppi e Rafael Nadal nel match disputato in febbraio a Rotterdam.

5
5 commenti
5
28 Dic 2008
alle 13:38

Giuseppe Pastore

Caro Fabrizio, una volta tanto non sono d'accordo con Rino Tommasi (anche se non deve passare inosservata una delle frasi-chiave di tutta la polemica, e cioé: "Binaghi non ha spiegato come mai tre anni fa non fosse stato preso analogo provvedimento nei confronti di Volandri, che aveva avanzato, tramite il suo manager, richieste economiche." E già).
Tu mi citi Nadal, Roddick, Nalbandian e Safin (si parla di tennisti, quest'ultimo potevi anche non citarlo); io ti rispondo che tutti loro erano impegnati in finali o semifinali di Davis, e vorrei vedere chi in una circostanza del genere potrebbe a cuor leggero starsene a casa (anche se i selezionatori USA spesso Sampras e Agassi li hanno visti col binocolo, per citare altri Grandi). Altra storia, altro sport è Italia-Lettonia di serie B (a proposito, Rino, ma di che esposizione televisiva parli? Raisat Più???), specialmente se a pretendere la tua risposta alla chiamata alle armi è una Federazione che tre anni fa si è comportata in modo leggermente differente con l'allora suo miglior giocatore, e che non si è mai molto distinta per la sua assidua presenza al fianco dei suoi principali esponenti. Pistolesi ha la delicatezza dell'elefante nella cristalleria, questo è indubbio; Bolelli non diventerà mai McEnroe, è indubbio anche questo; ma per il resto ogni altra discussione sull'argomento mi vedrà sempre dalla parte del giocatore.

3
27 Dic 2008
alle 12:58

fabrizio z.

la FIT su Bolelli ha ffato benissimo ad avere un atteggimaneto intransigente: Bolelli rifiutando la nazionale ha dato un pessimo esempio. Perfettamente in linea con i comportamenti di tanti mezzi giocatori che nella storia del tennis italiano appaena ottenevano qualche risultato decente accampavano pretese da fuoriclasse. Nadal non si sarebbe mai permesso didire no alla sua federazione. E anche questo fa la differenza con Bolelli. Il quale ha preteso di avere un trattmaneto speciale. Non ha le qualità tennistiche per farlo. La coppa Davis ha ancora un peso promozionale importante . E l'albo d'oro degli ultimi anni lo conferma. Spagna, Russia, Stati Uniti, Australia. E chi la gioca? tennisti del calibro di Nadal, Roddick, Nalbandian, Safin. Persino federer che con la Svizzera non ha speranze di vincerla, si mette a disposizione.E quando era numero uno Hewitt trascinò la sua Australia alla vittoria contro la Spagna di Ferrero e Moyà. Stiamo parlando del 2003 non della notte dei tasmpi. Il vero problema è che si tratta di giocatori di ben altra pasta rispetto a Bolelli.Che se non da nulla alla FIT, dalla FIT non può acampare diritti. Tantomeno wild card al Foro Italico o i premi derivanti dalle partecipazioni ai campionati di società.... Se è così bravo si faccia la sua carriera......

 

2
17 Dic 2008
alle 18:06

Giuseppe

Si potrebbe obiettare che una semifinale Masters Series, anche se conquistata a maggio, non fa ugualmente primavera: allo stesso modo non giudico obiettivo valutare positivamente il 2007 di Volandri solo perchè a Roma ha battuto un n.1 del mondo con la testa tra le nuvole, perdendosi poi da luglio in poi in una pletora di primi turni tra cui spicca l'eliminazione a Wimbledon contro il non classificato Kiefer.
Ad Amburgo Seppi ha giocato grande tennis solo contro Monaco (la settimana prima aveva ignominiosamente perso a Roma addirittura da Blake) (a Montecarlo invece fuori in due set da Sam Querrey, noto fenomeno della terra rossa); poi con un discreto colpo di fortuna becca nei quarti il n. 41 al mondo (ancora Kiefer), lo domina per un set e tre quarti e alla fine quasi ci perde; dopo di che i suoi highlights sono i seguenti: perde a Parigi contro il redivivo Ancic, perde a Wimbledon contro il redivivo Safin, perde a Gstaad da Meffert (!), perde a New Haven da Gregorc (!!), gioca un buon Cincinnati ma contro Djokovic fa tre games in due set, a New York esce da Roddick al terzo turno, perde a Metz da Mannarino (!!!), perde a Madrid una partita da schiaffi contro Robredo, ecc. ecc. Comunque, il 5,5 a Seppi è un voto, come dire, "di pancia", perchè temo che ormai sia avviato verso una carriera prevedibile come il ménage familiare di un travet anni '30; qualche picco a sorpresa, qualche tonfo a sorpresa, un piattume generalizzato che lo terrà a galla intorno al n. 30-40 finchè il fisico gli reggerà. Il fatto è che dovremmo tutti pretendere qualcosa di più memorabile.

1
17 Dic 2008
alle 17:09

spirito

pagelle fatte bane ma non si puo' mettere praticamente lo stesso voto a seppi e starace, alla fine seppi ha ottenuto una semifinale in un master series

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