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Marat Safin: vado avanti un altro anno. L’ultimo?

Giuseppe Pastore avatar Sabato 20 Dicembre 2008, 23:00 in Tornei ATP di Giuseppe Pastore

Come tutti gli esseri umani, anche tutti gli appassionati di tennis hanno dentro di loro una zona d’ombra attratta dall’inspiegabile, dalla follia, dall’irrazionale; e tutti loro appagano questo loro desiderio proibito diventando fan di Marat Safin. Sarà per ciò cosa gradita riferire che il pazzo Marat ha deciso di prolungare ancora per un anno la sua carriera.

L’ha dichiarato lui stesso sul suo sito ufficiale, in cui ha fatto trapelare il proposito di tornare per un’ultima volta nei suoi tornei preferiti e in quelli a cui è più legato, in una specie di carrellata felliniana delle persone e specialmente dei luoghi che più hanno segnato la sua carriera. Marat si era congedato due mesi fa da Parigi paventando la possibilità di ritirarsi “se mi fossi reso conto che ne avevo abbastanza del tennis”.
Il 2008 di Safin, sempre assistito dall’argentino Hernan Gumy (mai un allenatore è stato così pleonastico) è stata perfetta cartina di tornasole della sua bizzarra carriera: un’annata assai contraddittoria, costellata di eliminazioni al primo o secondo turno (con perla finale a Parigi Bercy, dove ha incrociato Juan Monaco sul veloce e ha perso senza batter ciglio i primi otto games dell’incontro), ma impreziosita dal suo miglior risultato mai ottenuto nell’odiata Wimbledon: addirittura la semifinale, con tanto di lezione di tennis rifilata a Djokovic al secondo turno ed eliminazione solo per mano di Federer. Il computer gli ha voluto bene, lasciandolo misteriosamente accucciato in 31° posizione: per assurdo, potrebbe persino essere testa di serie a Melbourne.

Video: alcuni momenti del quarto di finale di Wimbledon 2008 tra Marat Safin e Feliciano Lopez.

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