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La leva tennistica dell’89 (e oltre): i giovani italiani entrano nel ranking ATP

Giuseppe Pastore avatar Sabato 20 Dicembre 2008, 15:30 in Giovani, Italiani di Giuseppe Pastore

In questo mese senza tennis ci stiamo occupando spesso dei tennisti classe ’91 o ’92 (in un caso anche ’93) che potrebbero diventare i Federer e i Nadal del prossimo decennio. Ce ne sono naturalmente anche di italiani, e alcuni di loro hanno fatto il loro ingresso nella fatidica classifica ATP, guadagnando nei Futures i primi punti – si spera – di una lunga serie. Perché "il primo punto" - come ha osservato uno di loro - "è come scalare l'Everest".
Dando una scorsa al chilometrico ranking che si estende ben oltre la millesima posizione, salta subito all’occhio un dato positivo: degli italiani nati dal 1989 in poi, nessuno ha peggiorato la propria posizione del 2007. Il più brillante è stato il brindisino Thomas Fabbiano (nella foto) – intravisto a Roma dove ha perso 7-5 al terzo set contro Mahut –, unico a sfondare la barriera della top 400 arrivando anche a numero 345 (attualmente è 368); molto bene anche Antonio Comporto (n. 681, +441 posizioni rispetto al 2007) e Damiano Di Ienno (n. 746, +305).
Le new entries sono ben 14. Tre di queste, in particolare, sono nate nel 1992: Federico Gaio (n. 1483), unico ad aver conquistato due punti, e i suoi coetanei Alessandro Colella (n. 1751) e Giacomo Miccini (n. 1868). La new entry più alta è Erik Crepaldi, classe ’90, che con 12 punti si è attestato in 918° posizione. Buon 2009 anche a loro.

Video: Federico Gaio impegnato nel Torneo Bonfiglio a Milano

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