Giovedì 18 Dicembre 2008, 23:00 in Profilidi Giuseppe Pastore
Sul blog di Ubaldo Scanagatta è stata pubblicata un’utile lista riassuntiva di tutti gli allenatori dei primi giocatori del ranking, che stanno lavorando con loro alla preparazione fisica in vista del primo Slam di metà gennaio; andiamo a saperne di più sul loro conto. Dei primi 10 giocatori in classifica, solo due optano per la gestione familiare: uno è naturalmente Rafael Nadal, allenato da suo zio Toni (nella foto sopra, i due si abbracciano dopo la vittoria di Rafa al Roland Garros 2008); l’altro è Nikolay Davydenko, assistito dappertutto dal fratello maggiore Eduard. Ha recentemente cambiato guida Fernando Gonzalez che, dopo un 2008 opaco, ha interrotto il suo fortunato sodalizio con Larry Stefanki (col quale era arrivato alla finale di Melbourne 2007) per seguire l’argentino Martin Rodriguez, ex doppista di buon livello e spalla dello stesso Gonzalez negli ultimi anni della sua lunga carriera. Stefanki ha a sua volta iniziato a lavorare con Andy Roddick, altra grande delusione del 2008; a lui il compito di far tornare competitivo A-Rod soprattutto su erba e cemento. Agganciato da Roger Federer nella scorsa primavera per la stagione sul rosso, non si può certo dire che José Higueras abbia fatto miracoli: Roger è stato infatti spazzato via da Nadal nella finale di Parigi. Lo svizzero ha comunque continuato a lavorare col 55enne coach spagnolo (ex tecnico di Courier, Chang, Sampras, Moya, Bruguera…) che segue attualmente anche Robby Ginepri e l’israeliana Shahar Peer; l’obiettivo del 2009 sarà eguagliare il record di Slam di Pete Sampras (14) e possibilmente conquistare l’unico che ancora manca a Roger, il benedetto Roland Garros. Gli altri top 10 hanno tutti confermato i coach della passata stagione. Novak Djokovic si affida sempre allo slovacco Marian Vajda (ex coach di Hrbaty e Kucera), con cui collabora dal 2006, anno in cui si è rivelato al grande tennis raggiungendo la 16° posizione a soli 19 anni. Miles MacLagan, ex tennista inglese di scarso livello (best ranking: 172° posto), ha sicuramente avuto più fortuna prendendosi cura di Andy Murray: dopo aver defenestrato a fine 2007 Brad Gilbert, Murray ha ora alle sue dipendenze un team di tecnici capitanato proprio dall’ex coach di Wayne Black, deputato ai consigli tattici. Alla base dell’exploit di Gilles Simon c’è anche quella vecchia volpe di Thierry Tulasne, uno dei coach francesi più importanti e ascoltati: nel suo palmares una 10° posizione come best ranking da tennista e la guida tecnica di connazionali come Grosjean e Mathieu. Analogo discorso vale per Juan Martin Del Potro, che ha letteralmente stravolto il proprio gioco e la propria classifica con l’arrivo dell’argentino Franco Davin: arrivato ad aprile con un nuovo staff di tecnici e preparatori atletici, ha inciso non poco nella memorabile striscia di 23 vittorie consecutive tra luglio e agosto, fermatasi solo dinanzi a Murray agli US Open. Ci sono infine i fedelissimi, che hanno seguito i loro giocatori fin da inizio carriera e ora ne raccolgono i frutti: è il caso di Eric Winogradsky, ex tennista poco brillante (best ranking n. 89 nel 1987), da 5 anni al seguito di Jo-Wilfred Tsonga, finalmente esploso 12 mesi fa con la finale agli Australian Open.
Video: un breve video di Thierry Tulasne, attuale coach di Gilles Simon, da giocatore: qui è impegnato contro l'austriaco Skoff in un match di 2° turno al Roland Garros 1989