Saranno famosi - I 10 tennisti emergenti del 2009 / 1
Lunedì 24 Novembre 2008, 19:29 in Giovani, Profilidi Giuseppe Pastore
In attesa della ripresa dei giochi, prevista per il 5 gennaio 2009 con i tornei di Doha (ATP), Chennai (ATP), Auckland (WTA) e Brisbane (ATP e WTA), guardiamo avanti: abbiamo selezionato i 10 tennisti più promettenti tra quelli nati dopo il Capodanno 1990. Arrivano da tutto il mondo, e forse – forse – ce n’è anche qualcuno italiano. Nella prima puntata, rendiamo omaggio alla nazione emergente del tennis contemporaneo, la Serbia, con il suo nuovo fenomeno: Filip Krajinovic. Dice: l’attuale generazione di fenomeni belgradesi ha iniziato a giocare a tennis tra un bombardamento e l’altro; e qualcosa di vero in effetti c’è, se dobbiamo fidarci dell’aneddoto di Novak Djokovic e Ana Ivanovic che si allenavano d’inverno a fine millennio in una piscina coperta con un tappeto verde al posto dell’acqua. Il discorso non dovrebbe valere per Krajinovic, che all’epoca delle guerre 1994 e 1999 era ancora bimbo: è infatti un classe 1992, ma a livello giovanile ha dimostrato di aver già annullato il gap con i ’90 infilando due semifinali di fila (a Wimbledon e sul cemento di Flushing Meadows, la sua superficie preferita) nelle prove juniores dello Slam e facendo manbassa nel circuito Futures. Quanto alle sue prime escursioni tra i professionisti, non è tipo da impressionarsi: la scorsa settimana, al debutto Challenger a Knoxville, ha battuto il n. 98 al mondo Kendrick ed è uscito (per ritiro) solo in semifinale; in questi giorni è di scena a Cancun, in Messico. Bombardiere dal braccio proibito (ora deve solo imparare a disciplinarlo), come i suoi più illustri connazionali gioca d’anticipo non solo sul campo: a 15 anni ha fatto i bagagli ed è partito per la Florida, destinazione Nick Bollettieri Tennis Academy, dove risiede tuttora. Proprio il suo mentore (che l’ha scoperto all’Orange Bowl 2007, dove si era classificato terzo dietro il britannico Morgan e lo statunitense Newman) ha detto di lui: “grande colpitore da fondo, colpisce forte e con un leggero spin; si muove bene e ha un rovescio bimane. Mi ricorda Agassi, ma André non era così a suo agio sotto rete”.
Paolo, sul video hai perfettamente ragione. Stiamo del resto parlando di un ragazzo che non ha ancora esordito nel circuito ATP, e questo è tutto ciò che è possibile trovare su Youtube. P.S. Oggi, al primo turno di Cancun, ha perso 6-2 6-2 da Lopez Jaen. Come diceva qualcuno, "il ragazzo si farà".
L'allenamento è molto interessante e si vede bene, pero' da questo specifico video non sembra niente di speciale,ovviamente si capisce che è in grande rilassatezza, ma non sembra ne' potente ne' granche' coordinato.
alle 01:32
Giuseppe
Paolo, sul video hai perfettamente ragione. Stiamo del resto parlando di un ragazzo che non ha ancora esordito nel circuito ATP, e questo è tutto ciò che è possibile trovare su Youtube. P.S. Oggi, al primo turno di Cancun, ha perso 6-2 6-2 da Lopez Jaen. Come diceva qualcuno, "il ragazzo si farà".