Nov 0828
Relive 2008 / 1 - Australian Open
Pubblicato da Giuseppe Pastore alle 18:00 in Amarcord, Grande Slam

Nell’attesa che passino il freddo e il gelo e che il mondo torni a giocare a tennis, riepiloghiamo – perché ancora non c’eravamo – tutto ciò che d’importante è successo nel 2008. Iniziamo dal primo Slam, l’Open d’Australia.
A Melbourne è cambiata la superficie: addio al colloso Rebound Ace per il più veloce Plexicushion, e conseguente riverniciata di blu ai campi di gara. Gli italiani, come da tradizione australe, escono ben presto: fuori al primo turno Fognini e Volandri, Bolelli e Seppi li seguono al secondo sconfitti da Djokovic e Youzhny. Delle sette italiane l'unica ad approdare al terzo turno è Francesca Schiavone, ma applausi convinti a Saretta Errani che lotta contro Giunone Davenport prima di arrendersi 7-5 al terzo. Rischia la ghirba Jelena Jankovic (n.3), impegnata allo spasimo dall'austriaca Paszek, che si issa a tre match point (nel video sotto, uno dei tre) prima di cedere 12-10 al terzo (38 games, record del torneo per un match di singolare femminile). Le intemperanze dei tifosi greci costringono gli organizzatori a sospendere per dieci minuti Gonzalez-Economidis, in modo che la sicurezza abbia modo di mandarli via con gli spray urticanti.
Il torneo entra nel vivo con alcuni sontuosi match di terzo turno: Federer, dopo aver arrotato Hartfield e Santoro nei primi due match (solo sei giochi concessi in totale), viene messo a dura prova da "Dostoevskij" Tipsarevic, che gli ruba due set (Roger non ne perdeva uno a Melbourne dal 2006) e soccombe a testa altissima solo 10-8 al quinto. Ancora più esaltante è Kohlschreiber-Roddick, col tedesco a livelli stellari e A-Rod piegato 8-6 al quinto nonostante 42 aces e uno score vincenti/errori ampiamente positivo. Altra maratona è Hewitt-Baghdatis (video sotto), iniziata a un quarto d'ora dalla mezzanotte australiana e vinta dall'australiano alle 4,33 del mattino (altro record, mai un match di uno Slam si era concluso a notte così fonda) dopo 4h45'; svuotato, Lleyton cederà a Djokovic in quattro set.
Ferrero distrugge Nalbandian e salta anche Gonzalez, battuto a sorpresa in 4 set dal giovane croato Cilic. Esce di scena l'ultima rappresentante italiana: la Schiavone cede con onore a Justine Henin 7-5 6-4, smarrendosi nei punti decisivi. Saluta a sorpresa la n.2 Svetlana Kuznetsova, regolata in due set dalla rampante polacca Radwanska.
Il protagonista della seconda settimana è il francese Jo-Wilfred Tsonga, spiccata somiglianza con Mohammed Alì e gestualità da primattore: vince il derby con Gasquet e i suoi nervi di cristallo e vola in quarti, dove si sbarazza anche di Youzhny. Abdica a sorpresa Justine Henin, imbattuta da 32 partite ma annichilita da una Maria Sharapova versione deluxe (video sotto). Mai successo a Melbourne: gli otto semifinalisti sono tutti europei, in un principio di dittatura della scuola serba che manda avanti, oltre a Djokovic, anche le belle Ivanovic e Jankovic, esecutrici delle sorelle Williams.
Le semifinali sono Federer-Djokovic e Nadal-Tsonga tra gli uomini, Sharapova-Jankovic e Ivanovic-Hantuchova tra le donne. Il tennis maschile è down/under: il n. 1 e il n. 2 cedono il passo al nuovissimo che avanza. Un Federer forse febbricitante non è mai in partita con lo scatenato Djokovic, sempre più "nuovo Lendl", e deve subire l'umiliazione di un parziale di 9 games a 1 (con 4 break su 5 sul proprio servizio) a cavallo tra primo e secondo set. Ancora più eclatanti le dimensioni del successo di Tsonga contro Nadal: 6-2 6-3 6-2 (video sotto), tattica aggressiva all'estremo, un servizio devastante e personalità da vendere.
Le semifinali femminili si svolgono secondo pronostico: dolori alla schiena impediscono alla Jankovic di resistere alla Sharapova, mentre la Ivanovic, dopo un lungo empasse iniziale (parziale di 8-0 per l'avversaria), viene a capo della Hantuchova e regala alla platea una finale tra bellissime che però delude alquanto in fatto di gioco: come al Roland Garros 2007, la serba sente la pressione del grande evento e si scioglie senza discussioni 7-5 6-3 ai 35° C di Melbourne. Per Maria è il 3° slam, il primo in Australia.

Djokovic-Tsonga, finale più che inedita, inizia ovviamente a sorpresa: sull'abbrivio dell'esaltante cavalcata dei turni precedenti, Jo sorprende Nole e gli scippa un primo set molto frizzante; Djokovic si rimette in sesto e fa propri 2° e 3° set sfruttando il servizio e le discese a rete, con la chicca di una risposta vincente di rovescio su una prima a 213 km/h di Tsonga. Nel quarto set, sul 5-5, Djokovic annulla una palla-break e, nonostante uno stiramentino alla gamba sinistra, costringe l'avversario al tie, dove, si sa, è imbattibile: 7-6 e primo Slam in carriera. Nell'estasi del trionfo, Nole fa il guascone con il pubblico della Rod Laver Arena: "Gente, so che tifavate per lui, ma vi amo lo stesso, non vi preoccupate".
Tag: 2008, ana ivanovic, andy roddick, australian open, daniela hantuchova, francesca schiavone, grande slam, janko tipsarevic, jelena jankovic, jo-wilfred tsonga, justine henin, lleyton hewitt, marcos baghdatis, maria sharapova, novak djokovic, philipp kohlschreiber, rafael nadal, roger federer, tamira paszek






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