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Davis, Verdasco manda la Spagna in paradiso

Giuseppe Pastore avatar Domenica 23 Novembre 2008, 22:03 in Coppa Davis e Fed Cup di Giuseppe Pastore

Alla fine di una tre giorni sicuramente mai banale, piena di discese ardite e di risalite, la Spagna completa il suo 2008 sportivo da favola mettendo le mani – dopo l’Europeo di calcio, il Tour, il Giro, e tennisticamente parlando dopo l’accoppiata Roland Garros-Wimbledon – anche sulla coppa Davis .
Come previsto, Emilio Sanchez lascia in panchina il bolso Ferrer e decide di giocarsi tutto alla roulette: dentro l’imprevedibile Fernando Verdasco , n. 16 al mondo ma soprattutto mister Ivanovic per i profani della penultim’ora. Anche Alberto Mancini fa ricorso alle seconde linee: dentro anche il quarto uomo José Acasuso , terraiolissimo che deve improvvisarsi uomo del destino. E in effetti ci mette un set per scrollarsi di dosso la paura: il primo è già andato (6-3), giocato su livelli deprecabili. Tra nastri, doppi falli e break a pioggia il secondo set conferma che si tratta di una sfida tra due giocatori dilaniati dal braccino, si va al tie-break e la spunta Acasuso 7-6. Già punzecchiato ieri da un pubblico infernale, Verdasco provocato va in barca in avvio di terzo set e persino quest’Acasuso così tremebondo non può esimersi dal chiudere a suo favore il terzo set (6-4), chiuso peraltro con un ace illusorio. L’ordalia di break e contro-break si arresta nel quarto set, e a parità di condizione mentale escono fuori i colpi di Verdasco; gli errori di rovescio di Acasuso gli regalano il 2-2 (6-3). Al quinto, i 10 mila del Polideportivo Islas Malvinas sanno in cuor loro che la Spagna si sta prendendo ciò che merita; Acasuso è sdraiato sul sintetico a farsi rimettere a posto i muscoli addominali, ma quando torna in campo incassa subito uno 0-4 che fa scattare il countdown della fiesta.
Vince Verdasco 6-1, e per lui è sicuramente la gioia più grande della carriera; l’Argentina può prendersela – se ci crede – con la suerte che l’ha privata di Del Potro e che ha illuminato nel momento sbagliato (per lei) le lampadine di quei due tennisti particolari che sono Lopez e Verdasco.

Video: la festa spagnola

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2 commenti
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23 Nov 2008
alle 23:41

Giuseppe

Secondo me nulli... Lopez tornerà ad essere lo sciagurato di sempre; quanto a Verdasco, ammesso e non concesso che l'effetto-Ana non si farà sentire nel bene o nel male, continuerà ad avere i suoi cinque minuti da top 3 seguiti da dieci minuti da over 300... non mi danno l'idea di due che imparerebbero dai propri errori.

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23 Nov 2008
alle 22:56

Antonio

E adesso, definitivamente, VAMOS ARMADA!!! :)

La finale di Davis vinta a quattro mani da Lopez e Verdasco è uno dei momenti più imprevedibili di questo 2008 (che pure di sorprese ne ha regalate parecchie, da Tsonga finalista agli Australian Open a Nadal vincitore a Wimbledon a Federer fuori dalle semifinali al Master): un tributo al talento, al genio e alla sregolatezza dei due "gemelli" spagnoli fino a oggi più bravi a sprecare che a capitalizzare.

Sarà interessante adesso vedere che riflessi avrà questo trionfo sulla loro stagione 2009...

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