
Un grande inizio di stagione, sulla scia delle ottime cose mostrate nella seconda parte del 2008, e
Flavia Pennetta potrebbe finalmente diventare la prima giocatrice italiana ad entrare nelle top 10: le porte del paradiso sono state solamente socchiuse a
Silvia Farina e
Francesca Schiavone, issatesi non più su di un beffardo n. 11 (rispettivamente il 20 maggio 2002 e il 30 gennaio 2006) e poi ricacciate indietro senza pietà dall’ondata delle est europee.
Flavia ha chiuso il 2008 in tredicesima posizione, approfittando del prevedibile crollo della psicolabile
Chakvetadze (nel 2007 semifinalista al Masters e nel 2008 neanche qualificata; è finita in 19° posizione); ma dando un occhio ai punteggi si scopre che la danese
Caroline Wozniacki, attuale 12°, è solo 43 punticini più avanti; e l’antica
Nadia Petrova, che resiste nonostante l’età e gli acciacchi in 11° piazza, è solo a +306. Più problematica la rincorsa all’agognata top 10: la decima è la polacca
Agnieszka Radwanska.
Un po’ di conti: nei due tornei down-under Flavia deve difendere appena 110 punti, frutto di una
semifinale a Hobart (50 punti) e di un
secondo turno agli Australian Open (60 punti), laddove avrebbe un tabellone quantomeno da ottavi di finale. Chi la precede ne ha qualcuno in più: la Wozniacki (140), la Petrova (142), la Radwanska (251); quanto alla n.9 Sharapova,è alle prese con problemi fisici che le hanno fatto saltare la seconda parte della stagione 2008 e deve difendere i 1000 punti frutto della vittoria a Melbourne.
Durissima, senza dubbio; ma la primavera 2007 di Flavia, a parte le felici e poco remunerative parentesi di Vina del Mar e Acapulco, è stata contraddistinta da tre secondi turni nei tornei più prestigiosi:
Indian Wells, Miami e Roma. Quelle che smettono di sognare, sono perdute.