
La principale novità del 2009 riguarderà il cambiamento del criterio di assegnazione dei punteggi in ogni torneo: per semplificare un calendario in cui i tornei maggiori sono stati fino al 2008 divisi in ben otto categorie a seconda dell’importanza (per non parlare dei Challenger), la Federazione ha deciso di
ridurre le categorie a quattro: i quattro tornei del
Grande Slam, i nove tornei
Masters Series (che dal 2009 cambiano nome e assumono la denominazione di Masters1000: il torneo di Shanghai prende il posto di Amburgo, declassato alla categoria inferiore), gli undici tornei
“500” e i rimanenti 41 tornei, di categoria
“250” (
qui il calendario 2009).
Va da sé che i numerini accanto ad ogni categoria indicano anche i punti destinati ai vincitori dei medesimi: i vincitori degli Slam porteranno a casa
2000 punti, chi vince a Roma o Indian Wells
1000, chi vince ad Amburgo o a Barcellona
500, gli altri
250. Inoltre, a fine 2008 i punti di ogni giocatore nel
Ranking ATP (che
non è l’ATP Race) vengono raddoppiati (ad esempio, gli attuali 6675 punti di Nadal diventano 13350), in modo da adeguarsi all’entrata in vigore dei nuovi punteggi. Attenzione, però: confrontando la
tabella punti 2008 (pagina 151) con
quella 2009 (leggete a metà pagina la risposta dell'esperto ATP Greg Sharko alla domanda della lettrice sudafricana Meg Millard), si nota che non sono state affatto rispettate le proporzioni tra vecchi punteggi e nuovi punteggi, specialmente per ciò che riguarda i piazzamenti (ad esempio, la qualificazione alle semifinali o ai quarti di un torneo).
Questo porterà dunque ad una progressiva riduzione dell’importanza dei tornei minori, per un semplice calcolo matematico: prendiamo ad esempio il torneo di Metz (compreso nel 2008 nell’ottava e ultima categoria dei tornei ATP), il cui vincitore Tursunov aveva portato a casa 175 punti (cioè 350, il doppio, dopo l’adeguamento del ranking ai sistemi 2009); se anche gli riuscisse di rivincerlo nel 2009 – quando la vittoria a Metz e negli altri tornei “250” varrà appunto 250 punti – perderebbe paradossalmente 100 punti.
Evidenti, a questo punto, gli effetti della Riforma: aumentare la differenza tra i tornei piccoli e quelli più importanti (tra cui ne sono stati curiosamente inseriti anche un paio senz’alcuna tradizione ma estremamente danarosi, come Dubai o Pechino, a cui hanno dovuto far posto tornei “storici” come il Queen’s o Stoccolma, malinconicamente in ultima fascia); e di conseguenza il tipo nella foto qua sopra ha tutti i motivi per esultare, perché aumenterà la forbice tra i primissimi e il resto della truppa, col prevedibile risultato che
entrare nella top 10 diventerà molto più arduo. O che, oltre all’allenatore, bisognerà andare in giro col commercialista.
alle 17:37
Giuseppe
I più ottimisti si spingevano addirittura a pronosticare un Masters1000 pre-Wimbledon sull'erba... in realtà, economicamente parlando, la decisione dell'ATP di declassare il Queen's è facilmente spiegabile: non c'è bisogno di renderlo più appetibile perchè i tennisti più forti ci vengono comunque, come tappa imprescindibile di avvicinamento a Wimbledon per mettere qualche set nelle gambe. In più, il Queen's si gioca contemporaneamente al torneo di Halle, del quale è fedelissimo Federer, che sarebbe potuto essere tentato dal torneo londinese se fosse diventato più prestigioso; evidentemente l'ATP, dopo aver declassato Amburgo, non ha voluto ulteriormente infierire sui tedeschi...